Gioco leale
Dieci anni fa in Pakistan circa 17.000 bambini cucivano palloni. Molti di loro lavoravano a casa. Dovevano lavorare perché le loro famiglie erano povere e i loro genitori non erano pagati abbastanza.
Molti adulti volevano cambiare le cose e così convinsero le grandi società che trattano articoli sportivi – come Adidas, Nike, Puma – a non comprare più palloni fatti da bambini al di sotto dei 14 anni. Per controllare tutto ciò e per evitare che la gente cucisse i palloni a casa, furono costruiti centri di cucitura. Ai bambini non è permesso lavorare in questi centri.
Dopo un anno, nel 1997, molte società firmarono un accordo per dire che avrebbero acquistato solo palloni fatti da adulti. Ora le società che trattano articoli sportivi devono comprare i palloni dai centri di cucitura, dove i bambini non possono lavorare. Il risultato positivo: oggi non ci sono bambini che lavorano nei centri di cucitura!
Quindi la domanda è: cosa fanno adesso i bambini che cucivano I palloni? Non lavorano più? Vanno a scuola? Sì, adesso più bambini di prima vanno a scuola.
Purtroppo molte famiglie sono ancora povere perchè non ricevono un salario equo per i palloni che cuciono. I loro bambini devono ancora lavorare perché la famiglia possa sopravvivere. Non è più permesso loro di cucire i palloni, così aiutano nella lavorazione dei tappeti e del cuoio.
Con il Commercio Equo i lavoratori che cuciono palloni ricevono 10 rupie, cioè circa 15 centesimi in più degli altri lavoratori, e questo cambia molto le cose per le famiglie.
Immagina un po’, se gli adulti ricevessero un salario equo per quasi tutti i palloni che cuciono, potrebbero acquistare tutto ciò di cui la famiglia ha bisogno per sopravvivere.
Come succede alla famiglia di Musin.
Vuoi sapere dove puoi comprare palloni del Commercio Equo e Solidale nella tua citta?


